Tuesday, January 16, 2007

Trevor in Orfanotrofio

Per uno come me che ha fatto,il collegio anche se è una struttura diversa dell’orfanotrofio,posso dire:che comunque sono molto simili. Ai miei tempi nel lontano 1964,il mio collegio era governato,se così si può dire,dalle suore logicamente questa veniva pagato dallo stato ,avevamo un regolamento abbastanza rigido,anche essendo noi solo dei bambini. Io avevo sette anni, quando sono entrato nel collegio, mi ricordo che prendemmo il treno da Bari, eravamo io mia madre e mio nonno,partimmo la sera verso le undici,arrivammo a Roma alle 7 di mattino,dopo prendemmo un pulman che ci portò a Santa Marinella .Siamo arrivati così sulla soglia della porta del collegio, mia madre piangendo suonò il campanello, ci aprì una suora che con modi gentili, ci fece accomodare. Chiamò mia madre e lei la seguì, con i suoi occhi bagnati, la seguiva rassegnata, sono entrati in una stanza e sono stati dentro per un’oretta, mentre mio nonno stava con me, cercando di rassicurarmi, mentre io sapevo che mi stavano lasciando, senza sapere se sarebbero tornati a prendermi Io penso che comunque i bambini, non dovrebbero essere staccati dai genitori,ma devono essere tutelati,come deve essere aiutata la madre che ha perso il marito ,e che è rimasta con tre figli da mantenere. Mia madre faceva la portinaia in un condominio di corso Italia,quindi per poter accudire noi doveva lasciare il lavoro,mentre a mia madre serviva tanto. Quindi fummo messi tutti e tre in diversi collegi, io il più bisognoso messo al più lontano di casa, mio fratello Torre Canne, mia sorella Noicattaro. Ho letto ultimamente che gli orfanotrofi chiuderanno, e dicono che i ragazzi saranno date a delle famiglie, e spero che lo stato gli dia la possibilità di studiare anche fino all’università, in modo da essere una risorsa per il paese, e che controlli che non sono schiavizzati. Io comunque da quel collegio sono scappato due volte,perché si mangiava male e poco,ci si alzava alle 7 e si andava a dormire alle 19. La domenica ci davano la pasta asciutta,e il dolce tutti gli altri giorni riso zucchero e latte. Mia madre doveva venirmi a trovare una volta l’anno, le vacanze dell’estate per solo quindici giorni. Spero che quelli degli orfanotrofi li abbiano trattati meglio di noi.
Trevor Santini

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Monday, December 25, 2006

Trevor a Conil De La Frontera

Inauguriamo quest'oggi, nel giorno di Natale, la nuova rubrica del blog di Larry: COSE PENSATE E NON PENSATE, uno spazio libero a disposizione di Trevor perchè possa esprimere se' stesso.



Conil de la Frontera - Notte folle

Dopo una giornata passata in campeggio, andando in piscina e stare seduto al bar bevendo una bella birra fresca, e vedere il via vai delle persone di diverse nazionalità, inglesi, francesi, tedeschi, australiani, e anche tanti spagnoli, mi sono detto - è proprio un bel campeggio ma io l’ho vissuto poco - comunque dopo che sono passate diverse ore. Vado verso la tenda dove gli altri stanno preparando qualcosa da mangiare. Viveva il nostro campeggio eccome se viveva! Era un gran vociare di persone, di bambini, di ragazzi, e molti cani. Loro dico, gli spagnoli da quanto ho visto li amano i cani, mentre noi continuiamo ad abbandonarli. Quindi tornando a noi dopo aver fatto la doccia, abbiamo mangiato tutti insiemi con allegria, parlando e facendo cavolate. Passate diverse ore decidemmo che era ora che ci muovessimo, così andammo finalmente ad Albufera. Un piccolo paese molto carino, molto gente e moltissimi stranieri, parecchi locali, bar, gelaterie, tutti questi locali diventavano sul tardo delle piccole discoteche. Frotte di turiste che si volevano divertire bevendo e ballando a più non posso, le vedevo sedute al tavolino che bevevano, e ridevano a gran voce. Io stavo vicino al bancone del pub a bere a più non posso fino a non farcela più, i miei amici mi hanno sopportato come un nonno sopporta i suoi nipoti, mi avevano parcheggiato sulla soglia di una casa ed io con occhi chiusi e con la testa appoggiata sul marmo della porta, stavo lì inerme ma sentivo attorno musica e un gran vociare di persone che si divertivano. Dopo diverse ore i miei amici mi prendono per le braccia, uno da una parte ed uno dall’altra mi portano passando da una delle vie principali, arrivando dove noi avevamo la macchina, mi hanno detto che sono stato un po’ rompi. In ogni modo dopo vari tentativi mi caricano in macchina e andiamo verso il campeggio, erano circa le 4 di notte, quando siamo arrivati e come in tutti i campeggi quelli che fanno tardi lasciano la macchina fuori. Così ancora una volta mi prendono e mi portano alla tenda. Buttandomi nell’ingresso di essa. Il mattino dopo, io non mi ricordavo di ciò che avevo fatto, ma loro mi fanno vedere le foto della serata. Così, mi sono detto - allora mi sono proprio divertito!

Trevor Spagna 2006




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Thursday, September 14, 2006

TREVOR'S TRUE LOVE STORY

Signore e Signori,
Larry Production
in collaborazione con
Agenzia Losito&Zappa,presenta
in anteprima internazionale
"TREVOR SANTINI'S TRUE LOVE STORY"
il fotoromanzo della vera storia d'amore fra
Trevor Santini e la Senorita Estrella.
Questa storia ebbe inizio molto tempo fa...
Tutto cominciò il giorno in cui Trevor,
uscendo dal locale dove era solito passare i lunghi e sonnolenti pomeriggi, incontrò una donna vivace e prorompente, la Senorita Estrella.

Tale visione creò immediato scompiglio nella sua testa,

ma il suo buon cuore, il lampo formidabile dei suoi occhi azzurri

ed il suo innato senso dell'ironia ebbero ben presto la meglio.

Trevor ed Estrella facevano ormai coppia fissa ed in breve decisero di andare a vivere insieme. Dopo qualche ricerca trovarono finalmente una casa tutta per loro,

dove poter trascorrere serenamente le loro giornate ed il resto della loro vita insieme.
Lei cucinava per lui ottimi manicaretti secondo le tradizioni del suo paese natio e Trevor finalmente riusciva a mangiare un piatto caldo ogni giorno.

Estrella si occupava anche della cura degli animali ed in particolare del destriero di Trevor il quale non aveva mai avuto, in tutti questi anni di scorribande, un pelo così lucido come adesso.

Tuttavia quando il destino è scritto, nulla è abbastanza potente da poter sovvertire il suo ordine già costituito:

Trevor aveva dei conti in sospeso con la giustizia e la giustizia non ci mise molto a ritrovarlo: fu arrestato per certe strane storie di propaganda, apologia sovversiva ed istigazione a disobbedire le leggi.....

.... ma, per via della sua buona condotta in galera, aveva ottenuto il permesso di disporre in cella di una vecchia macchina da scrivere. Così passava tutto il giorno a scrivere lettere d'amore alla donna della sua vita.

Ella non rispose a nessuna di quelle lettere.

Trevor era un uomo semplice ma sveglio: studiò, pianificò e mise in atto il suo proposito di fuga. Evasione fu.

Tornò a casa, incurante del pericolo costituito dal recarsi nel luogo dove avrebbero potuto trovarlo facilmente. Spalancò la porta: la sua amata casa era vuota... tutto era rimasto identico al giorno del suo arresto, ma della bella Estrella nessuna traccia.
Fu così che a Trevor non rimase altro da fare che andar via.

Quello stesso giorno comincò la sua lunga latitanza che si protrae ancora oggi.

Braccato dalla polizia, solo e senza un soldo, vaga per le terre del continente per difendere la propria libertà. Si dice che talvolta trovi ospitalità momentanea presso qualche amico sincero, ma poi riparte verso altri luoghi.
Ssolo una cosa è rimasta sempre costante da quel tempo: il ricordo dei dolci giorni in cui Estrella gli sorrideva bagnandosi nelle acque cristalline del lago vicino alla loro casa e la speranza di poterla un giorno rincontrare.

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Friday, August 18, 2006

Retropost

Pubblico solo oggi questo frammento scritto in realtà qualche mese fa che narra la giornata tipo di Trevor Santini durante quello strano periodo d'inizio estate in cui fece perdere la traccie di sè.
Questo il link: indiscrezioni dal covo
(i fatti ivi narrati sono tutti veri: non vi è nulla di inventato o esagerato. Chiedetelo a Trevor, se vi riesce di trovarlo!)

Lo pubblico solo adesso in quanto espressamente richiestomi dai lettori del post
quando si dice psichedelia
che ancora oggi con i suoi 109 interventi rimane il post più commentato di questo Studio.



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Friday, June 16, 2006

Indiscrezioni dal covo

Trevor è latitante, com'è noto, da qualche tempo. Molti lo cercano, ma non si sa di preciso che fine abbia fatto. Io, tuttavia, sono riuscito ad avere alcune notizie, dietro lauto compenso riconosciuto ai miei informatori .
Si sveglia molto presto la mattina, mette in ordine il suo giaciglio, si prende qualche bestemmia dagli altri ladri di polli con cui condivide il tetto i quali non riescono a comprendere che necessità ci sia di alzarzi alle 7.00 se non si ha un cacchio da fare. Prova a fare il caffè ("prova" perchè non ci riesce). Si dirige allora in un piccolo bar in sperduta contrada per tentare di fare colazione. I ladri di polli si riaddormentano approfittando della sua assenza. Al bar tenta di farsi capire nella sua lingua incomprensibile da un autoctono che a sua volta parla un'altra lingua incomprensibile. L'autoctono lo guarda stupito, mentre il nostro uomo avanza richieste assurde. Alla fine concordano un latte macchiato spacciato per espressino o marocchino che dir si voglia.
Acquisto giornali sole 24 ore compreso! Perchè lo compra non si è ancora capito. Alle 9,00 di mattina ha già finito la rassegna stampa compresa la cronaca locale e il gossip.
Ha rischiato il linciaggio popolare facendosi scoprire da un addetto alla cassa di un supermercato, ove tentava di violare le più elementari regole tipiche di quei posti infernali, implorando l'addetto di "fare un'eccezione".
Il suo fido scudiero Salvalavitabeghelli, lo ha sottratto dall'attacco di dieci pensionati incazzati neri fomentati da una famiglia di cinesi naturalizzati.
Ovviamente è uscito dalla porta antincendio, perchè il maniglione antipanico è più comodo.
Poi c'è il capitolo della familiarizzazione con gli strumenti del mondo civilizzato: ha continuato a provare per due giorni interi a fare il caffè: non vi è riuscito. Allora ha tolto il filtro e la guarnizione allo moka, continuando a non capire come mai di questo benedetto caffè nemmeno l'ombra; ha rischiato l'ustione ad una mano nell'accensione del gas; di conseguenza gli è stato interdetto l'uso delle manopole dei seguenti strumenti: cucina, forno, lavastoviglie e lavatrice.
A quest'ora riposa, talvolta disturbato da qualche insetto volante, dopo aver riposto bene in fila le sue ciabattine di spugna candida.
La sera vaneggia su programmi ed uscite notturne, ma dopo mezz'ora è già bello e addormentato.

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Monday, January 30, 2006

ELECTRIC DREAM

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Saturday, January 28, 2006

SOSTIENI IL VECCHIO!

Nessuno di noi se lo sarebbe aspettato, ma è successo. Era nell'aria da qualche giorno ma anche i più innovativi tra noi non avevano dato molto peso al problema. Ora il caso è sotto gli occhi di tutti: i commenti al post dal titolo "indovina chi" hanno superato il numero di commenti del post "quando si dice psichedelia" che, per ben 4 mesi aveva detenuto il primato assoluto.

E per questo che Larry e un manipolo di fedelissimi hanno deciso di indire la campagna "SOSTIENI IL VECCHIO"
Scrivi anche tu un commento al post del vecchio psichedelico e contribuirai a mantenerlo ancora ben saldo in classifica



http://larrystudio.blogspot.com/2005/09/quando-si-dice-psichedelia.html#links

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Wednesday, September 14, 2005

quando si dice... psichedelia!


chi è quest'uomo in pochi lo sanno,
da dove viene lo sa solo un benzinaio in tuta gialla e verde,
cosa pensa è sempre stato un mistero,
ma soprattutto ...
chi è quello in mutande nei suoi occhiali da sole?

si accettano scommesse

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Lo STUDIO di Larry è un esperimento creativo. Ogni dichiarazione ivi presente, da chiunque resa, deve intendersi IOCANDI CAUSA More blogs about larry's studio.