Tuesday, September 13, 2005

Resistenza

Fin dall'inizio di questa sporca storia mi ero ripromesso di non parlarne, di tenere questa amarezza per me, dal momento che vi era molto poco da aggiungere a quanto già tutti non sapessero. E' scomparsa la città del peccato? Ma... è come quando ti rendi conto che la befana non esiste: uno shock esistenziale. Cadrebbe così l'ultimo baluardo che giustifica il fatto che la tua coscienza abbia diritto ad essere sporca, nera, ubriaca, dedita al vizio ed alla musica da strada.
IO NON CI HO CREDUTO, non ho mai creduto che tutto questo potesse scomparire così, nell'acqua!
Ed infatti, stamattina, ho sentito il primo fiato riprendere a suonare e mi è bastato per ritenere che la FESTA NON E' ANCORA FINITA.

Dedicato a chi ha restitito all'ordine di evacuazione




Le immagini qui pubblicate sono tratte dai siti
www.helloneworleans.com
www.hibblenradio.com
www.repubblica.it (agenzia reuters)
Per chi volesse farsi una cultura sulla vita a New Orleans
a cavallo fra il 1800 ed il 1900, consiglio la lettura di un vecchio libello in inglese consultabile alla pagina
http://www.helloneworleans.com/neworleans/ELIZA-RIPLEY/ELIZA-RIPLEY1.htm

1 Comments: aggiungi un tuo commento

At Wednesday, September 14, 2005, Anonymous ataru said...

sto ascoltando una delle più belle canzoni blues dedicate alla city...non voglio credere che questo nome verrà usato solo per qualche pub che fa musica dal vivo jazz o blues che fosse...
armando

 

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